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| 26 lug 2022 | 19:15

Elezioni, le proiezioni collegio per collegio: la Destra verso la maggioranza assoluta e tracollo 5 Stelle

L’analisi degli esperti: “La mancata alleanza tra Pd e M5s potrebbe consentire alla Destra di prevalere in circa il 70% dei collegi uninominali di Camera e Senato”

Elezioni, le proiezioni collegio per collegio: la Destra verso la maggioranza assoluta e tracollo 5 Stelle
di Tiziano Grottolo

TRENTO. La campagna elettorale sta entrando nel vivo anche se gli schieramenti si devono ancora definire. Nel frattempo l’Istituto Carlo Cattaneo, che svolge ricerche e analisi sulla società italiana, propone una stima dei possibili risultati (basata sui rilevamenti dei sondaggi sulle intenzioni di voto). In questa analisi si ipotizza che la coalizione di Centrosinistra includa tutte le forze politiche in qualche modo vicine al Partito Democratico, tranne il Movimento 5 Stelle, e che la distribuzione territoriale dei consensi rifletta in qualche modo quella registrata alle Europee del 2019.

 

Gli esperti dell’Istituto Carlo Cattaneo, in particolare Salvatore Vassallo e Rinaldo Vignati che hanno curato l’analisi, ricordano che in base alla legge elettorale in vigore, dopo la riduzione del numero complessivo dei parlamentari, 245 seggi per la Camera dei deputati (122 per il Senato) sono assegnati in collegi plurinominali su base proporzionale, 147 sono assegnati in collegi uninominali (74 per il Senato) con metodo maggioritario (in ciascun collegio vince il candidato che prende più voti), 8 su base proporzionale (4 per il Senato) nella circoscrizione degli italiani residenti all’estero. Inoltre per entrare in Parlamento i partiti devono superare la soglia di sbarramento al 3%.


Secondo l’analisi del l’Istituto Carlo Cattaneo il Movimento 5 Stelle non sembra avere chance di competere in nessuno dei collegi uninominali. Se in Alto Adige l’Svp è indubbiamente favorita in tutti gli altri collegi si profila una sfida tra Centrosinistra e Destra: “Tuttavia – si legge nell’analisi – la mancata alleanza tra Pd e M5s potrebbe consentire alla Destra di prevalere in circa il 70% dei collegi uninominali di Camera e Senato”. I collegi blindati per il Centrosinistra risulterebbero confinati in una parte della cosiddetta zona rossa (Emilia-Romagna, Toscana) e nelle grandi città (Milano, Torino, Genova, Roma, Napoli). Se ciò si verificasse, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia otterrebbero una confortevole maggioranza assoluta di seggi, sia alla Camera che al Senato.


Nel dettaglio, alla Camera dei Deputati il Centrosinistra conquisterebbe 96 seggi, il Movimento 5 Stelle 28 mentre alla Destra ne andrebbero 121. Per quanto riguarda il Senato la sfida sembrerebbe più equilibrata: 48 seggi al Centrosinistra, 15 al Movimento 5 Stelle e 61 alla Destra. “Eventuali scostamenti dalle tendenze rilevate nei mesi precedenti – sottolineano gli esperti – potrebbero riguardare più i singoli partiti che le tre principali aree politiche considerate in questa stima. Inoltre, la situazione di partenza pare tale che solo cambiamenti davvero drastici nelle intenzioni di voto potrebbero portare a un risultato sostanzialmente diverso”.

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